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Martino Lepri

Dopo l’8 settembre 1943, tra i primi a salire le colline verso la Madonna della Valle ci fu sicuramente Martino Lepri. Figlio anch’esso di famiglia benestante, sebbene avesse perso da tempo la sua agiatezza, maestro elementare, aveva sposato Antonia Santi, nipote del socialista Pietro Santi, farmacista della città, dalla quale ebbe due figli: Maria Teresa e Giulio.

Dopo aver servito la patria in Marina nella guerra di Etiopia e il richiamo temporaneo dal proclama dell’ingresso dell’Italia in guerra, si era dedicato all’insegnamento e alla famiglia. La sera del 25 luglio ’43, dopo aver appreso la notizia della caduta del Duce, probabilmente esausto dai soprusi del regime fascista, con Cesare Manini, distrusse le insegne del fascio littorio sovrapposte alla bacheca di via Flaminia. Ignaro che il regime fascista fosse di là da essere defunto, subì la rappresaglia violenta dei fascisti locali che lo fecero arrestare insieme a suo fratello Giuseppe. Furono incarcerati a Foligno. Giuseppe fu rilasciato qualche giorno dopo mentre Martino veniva tradotto al carcere di Perugia. Durante il viaggio riuscì a fuggire rocambolescamente dal treno bombardato, sul quale viaggiava insieme ad altri detenuti.

Rientrato a Bevagna furtivamente, fuggì sulle colline verso la Madonna dell Valle, aggregandosi poi ad altri fuggiaschi provenienti da Castelbuono e Torre del Colle.

Partecipò probabilmente in maniera molto attiva, considerato anche il suo titolo di studio, alla crescita politica e militare della banda di Damino Pelagatti che si stava organizzando e che in seguito confluì nella IV Brigata Garibaldi di Foligno.

Martino Lepri morì assassinato il 22 aprile 1944, non aveva ancora compiuto 30 anni, per mano di Harum Regepovic e Memetovic Memet, slavi montenegrini che appartenevano alla stessa banda, e che avevano preso a razziare la popolazione locale. Le forti rimostranze di Martino alle loro azioni infastidirono non poco gli slavi che decisero la sua fine.

Subito dopo la guerra, a Martino Lepri è stato intitolato il Circolo della Federazione Comunista di Torre del Colle.

A Martino Lepri è stata dedicata una via della città di Bevagna.

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