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SALVIAMO LA COSTITUZIONE

19 dicembre 2013
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SALVIAMO LA COSTITUZIONE

No alla riforma costituzionale della P2
Io sto con la costituzione dei partigiani

L’emiciclo parlamentare dei Nominati (vassalli e cortigiani dei capipartito), con il ddl. costituzionale n. 813, sta concertando la modifica dell’art 138 della Costituzione, quello che la rende rigida e che l’ha difesa e conservata dai moltissimi attacchi politici e culturali in questi decenni. L’attuale norma prevede che le revisioni della Costituzione siano deliberate da ciascuna Camera con un intervallo non minore di tre mesi e approvate a maggioranza assoluta nella seconda votazione. Il ddl riduce l’intervallo tra le due deliberazioni da 3 mesi a 45 giorni e istituisce un comitato di 42 parlamentari che potranno riformare i titoli I,II,III,V della seconda parte e le norme “strettamente connesse”.

 

Dopo vent’anni di abusi berlusconiani è entrata nella normalità del comportamento politico la convinzione che le leggi vadano modificate qualora siano di ostacolo ai propri interessi e di riscriverle ad personam. Vogliono aprire la strada ad una Costituzione ove vi sia il presidenzialismo, la separazione delle carriere dei giudici, la soppressione dei diritti dei lavoratori, la ridenominazione della Repubblica, da “democratica e fondata sul lavoro” a liberale. La riforma politica vera, sarebbe quella di attuare tutti i principi ancora disattesi e tutte quelle norme disapplicate e che si è smesso di rispettare, come i rapporti economico-sociali, i privilegi e le esclusioni, l’uguaglianza di fronte alla legge e alla burocrazia, gli artt. 9 e 11 ecc.. Da qualche giorno si sta divulgando la frase soporifera e tranquillizzante che si opera in deroga all’art. 138, senza dire che la deroga produrrà effetti permanenti sull’impianto dello Stato.

L’A.N.P.I. è sempre stata accorta e sempre presente in ogni battaglia che si sia fatta in difesa della Costituzione. Rispetto all’attuale argomento, contro la deroga dell’art.138, il Comitato Nazionale ha emanato un comunicato, ove accentua la condanna del presidenzialismo; ha poi aderito alla lettera-appello ai Parlamentari, promossa dall’Associazione per la Democrazia Costituzionale, dai Comitati Dossetti per la Costituzione, dall’Associazione Nazionale Giuristi Democratici, dall’Associazione Articolo 21. Con le stesse motivazioni della lettera, “Il Fatto Quotidiano” ha aperto una petizione on-line, che, in 15 giorni, ha superato le 350.000 firme. E’ necessario dimostrare, alla ripresa dei lavori parlamentari, che c’è una grande protesta popolare e che i cittadini sono sempre vigili.

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